giovedì 5 aprile 2012

SABATO 7 APRILE 2012

dalle ore 23.00

al Csa Intifada

*AFRO WORLD MUSIC con LUCA T

dalle ore 20: Osteria Biologica OTRO MUNDO

dalle 23: LUCA T dj : il meglio della musica AFRO

La sua storia come dj afro ha inizio nel 1987 al “Gio’ Club” la domenica pomeriggio facendo da spalla al suo maestro ed ispiratore dj Mummia (che ringrazia) .
Nella stagione 1988/89 inizia la sua prima avventura come dj resident facendo rivivere dopo anni di inativita’ la discoteca Le Rotonde.
Nella stagione 1989/90 è dj resident della discoteca Le regine.
Nella stagione 1990/91 da inizio ad un nuovo ciclo nella discoteca Jet Set di reggello(fi), e sull’onda dei successi ottenuti in questi locali si esibisce per la prima volta in occasione dell’ultimo dell’anno 1991/92 alla discoteca Cotton Club (VE),un ringraziamento speciale a dj.yano
L’anno successivo (1993) e’ in consolle come ospite al Melody Mecca di Rimini.
Il ciclo “Jet Set” si conclude nel 1994, ma la storia continua:
nel 1995 il Lions Gardens , 1996 il Fugamundi Prive’ Makossa e Locura,inoltre organizza insieme a gli amici di Dicomano l’evento afro del Palasport riscuotendo un grande successo con oltre 2000 presenze.
Nella stagione 1997 e’ dj resident al Samantha a Dicomano (Fi). Nel 1998 e’ il dj resident della discoteca Dhea Tribù di Arezzo, del Coors e in seguito del Metropolis e Puerto Escondido. Dalla stagione 2000 al 2003 dj Resident del BlueKaos – Afro Zone e L’estivo Tribal village.
Nel corso di questi anni è stato ospite nelle seguenti discoteche:
Le Cupole (VR), Afro station (BG), Afro Dylan (BS), Jamae’ (AN), Cotton Club (VE), Afriki (BS), Boom boom club ( D ), Galaxy ( A ), Afro meeting ( A ), Melody Mecca (Rimini), Chicago (VE), Afro city-Stargate (VR), Zanzibar (BS), Tam Tam (BG), Afrofestival Woodstock dj (FE) ,Baia Imperiale (Rimini) ,Olodum (Bs) Totem (Pi) Essenza (Si), Verve (Pu) Sabbie Mobili (Bg) Formula (Pg) Clover (Pg) e molte altre. Dj Resident Fino Alla Chiusura Definitiva Del New Tam Tam Di Carobbio Degli Angeli (Bergamo). Dj Resident Discoteca Fitzcarraldo (stagione 2010/2011). Inoltre è presente a tutti gli afro raduni piu’ importanti d’italia e d’europa, attualmente dj ufficiale World Tribal Sound. Creatore e organizatore dei locali afro piu’ inmportanti della toscana dal 1988 ad oggi….
Ideatore nel 2003 del gruppo AFROEVENTS VALDARNO e dal 2003 fino a oggi è organizatore delle notti afro della Discoteca Nirvana Terranuova B.ni (Ar )

Per arrivare dove gli altri non arrivano, bisogna fare le cose che gli altri non fanno, perchè nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.

martedì 3 aprile 2012

il cinema del giovedi al csaintifada
film e food

Giovedì 5 Aprile 2012

al CSA INTIFADA

Via 25 Aprile 1 Ponte a Elsa Empoli,
otrobar aperto prima e dopo la proiezione
dalle 20.00 osteria otro mundo

ore 22.00 proiezione

*LA TALPA*

Un film di Tomas Alfredson. Con Gary Oldman, Kathy Burke, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Colin Firth.

Titolo originale Tinker Tailor Soldier Spy. Spionaggio, durata 127 min. – Gran Bretagna,

Francia, Germania 2011.

Londra, 1973. Control, il capo del servizio segreto inglese, è costretto alle dimissioni in seguito all’insuccesso di una missione segreta in Ungheria, durante la quale ha perso la copertura e la vita l’agente speciale Prideaux. Con Control se ne va a casa anche il fido George Smiley, salvo poi venir convocato dal sottogretario governativo e riassunto in segreto. Il suo compito sarà scoprire l’identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all’interno del ristretto numero degli agenti del Circus: quattro uomini che Control ha soprannominato lo Stagnaio, il Sarto, il Soldato e il Povero.
John Le Carré, prima di diventare uno dei massimi esponenti della letteratura di spionaggio, è stato dipendente del MI6 e ha effettivamente visto la propria carriera interrompersi a causa di un agente doppiogiochista al soldo del KGB. Di questa trasposizione per il grande schermo Le Carrè stesso ha dichiarato: “sono orgoglioso di aver consegnato ad Alfredson il mio materiale, ma ciò che ne ha realizzato è meravigliosamente suo”, e non potrebbe esserci verità più lampante e gradita.
Meno rispondente, forse, al sapore del libro ricreato in sede televisiva trent’anni fa con un grande Alec Guinnes e il plauso incondizionato dell’autore, la Talpa di Alfredson soffrirebbe dentro qualsiasi schermo più piccolo di quello cinematografico. Perché è di un gran film che si tratta, di quel genere di film che è reso tale dalla perfezione delle parti e da qualcosa di più.
Visivamente impeccabile -elegante e vivido al punto che si sentono l’odore della polvere sui mobili, il leggero graffiare del tessuto dei cappotti, il fumo delle sigarette, l’umido, i sospiri-, il film ha una delicatezza che non si direbbe possibile sulla carta, parlato moltissimo com’è, da attori dal peso specifico enorme (dei quali il recentemente oscarizzato Colin Firth è in fondo il meno impressionante).
Lo Smiley di Gary Oldman è il più leggero ed immenso, col passo felpato e il cuore gonfio, non si sa se più fragile o più terrorizzante, impossibile cioè da “catturare” in un’impressione univoca. Qualcuno che confonde: un virtuoso del proprio mestiere di segreto ambulante.
Ma il vero valore aggiunto del film, il tocco che quasi riscrive il genere di appartenenza di questa pellicola, è il suo cuore sentimentale, addirittura romantico. Trattenuto, imploso, mostrato per piccoli indizi, quasi fossero distrazioni, il sentimento amoroso (tragico ma vitalissimo) è ciò che scalda il film di Alfredson da cima a fondo: il punto debole che fa la sua forza, il dettaglio che fa la sua grandezza.